Makhno & La Presidentessa

>nico2
senza più autorità su stati socialisti immaginari ma con lo sguardo puntato sulla mitteleuropa
venerdì, 25 luglio 2008

SIMPATICHE BARAKONATE ESTIVE

obama
"
Le stelle di oggi ti mettono nella condizione ideale per innamorarti. Guardati attorno! E’ possibile che tra gli amici di sempre ci sia qualcuno che ti guarda con occhi diversi. In questo momento il tuo cielo astrale non ti pone ostacoli per ottenere il massimo dalla vita. Acquario e Ariete sono molto interessati a te. Amore sexy anche per chi è in coppia: giornata e nottata da non trascorrere separati."

A parte che Ivana Raffa dell'oroscopo di google è una dannata paracula, e questo si sa, l'idea che il mio cielo astrale non mi ponga ostacoli per ottenere il massimo non mi da proprio fastidio stanotte.
Tra qualche ora muoverò verso Praga con il treno più costoso della storia dei treni, partendo dalla stazione più modernamente pacchiana della storia delle stazioni, ho una coscia violacea perchè ieri sono caduta dalla bicicletta trasportando una griglia, un nuovo taglio di capelli a costo zero e una sorta di senso di rivincita che mi accompagna.
Per raccontarne una oggi sono stata nella zona rossa.
La zona rossa è per me il luogo di Berlino da evitare, quello dove ci sono sempre altissime possibilità di intravedere Marsvolto che cammina per strada agitando il suo cespo come una vera rockstar. Quando mi spingo in certe zone, che normalmente evito perchè sto dall'altra parte della città, tendo a comportarmi come un suricato. Occhi sbarrati, testa in continuo movimento, pronta allo scatto per ritanarmi di fronte al predatore. Peccato che sia anche una bella zona in verità, piena di locali simpatici dove mangiare qualcosa o bersi una birretta.
Stasera però ero talmente indaffarata a parlare la lingua crucca con un'amica svizzera che nemmeno mi sono accorta di aver cenato in un baretto davanti alla casa di Marsvolto.
Prendendo la metro si. Me ne sono accorta. Lui era ovunque. Ma io ero già lontana. E domani, anzi oggi, sarò lontanissima.

Non ero però l'unica convinta oggi in città.

Obama era nettamente messo meglio di me.
Giuro che dopo aver visto la folla ho desistito dall'impresa di assistere a questo scenografico discorso del convintissimo candidato americano. L'amica svizzera non era per niente interessata, sebbene per svizzera educazione dicesse il contrario. Ce ne siamo andate tranquille meditando sulla mania che hanno i politici di dire "una volta ho fumato una canna."

Si vede che anche lui aveva letto l'oroscopo di Ivana Raffa.

p.s. Devo ammettere che da sempre avevo voglia di dire "scusate se non riesco a scrivere bene...è che penso in tedesco." Non lo dirò perchè è una cosa dannatemente spocchiosa, ma è vero.
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mercoledì, 16 luglio 2008

INSOMMA C'ERANO I MARS VOLTA, UN TEDESCO, UN ITALIANO E UN CECO..

L'altro giorno ero in preda ad uno dei tanti deliri da rockstar che mi stanno prendendo negli ultimi due mesi e ho comprato su internet il biglietto per andare a vedere "The Mars Volta" (lo scrivo bene che poi i pignoli si offendono) a Praga.
A me loro, brave anime, son sempre piaciuti, ma non ne ho mai fatto un consumo eccessivo. Capitava anzi raramente che avessi davvero voglia di ascoltarli. Magari ascoltavo più e più volte gli At the Drive-in, ma da quando sono qui in tedeschia mi ossessionano.
Fin dai primi lunghissimi giorni in cui fissavo il freddo dalla finestra.

Ad esagerare la cosa ho avuto una frequentazione con un tale che al primo sguardo avevo scambiato per il chitarrista con il cespuglio, ma che ad un esame più attento si è rivelato essere un buon incrocio tra il chitarrista con il cespuglio e il cantante con il cespuglio che si dimena. Però suonava la batteria.
Insomma poteva essere i MarsVolta da solo.
Ma si è accontentato di essere una testa di cazzo.

 Siccome a Berlino avevano già suonato prima che io arrivassi qui, io e Marsvolto avevamo ben pensato di andare a vederli a Praga per coronare degnamente la mia ossessione con un weekend nella nota capitale europea. E per bere dell'ottima birra di qualità.
Me lo aveva promesso alla luce di uno schermo di computer, con la classica faccia convinta di chi ha anche già chiesto un mutuo perchè fra qualche anno quando arriveranno i bambini bisognerà allargare la casa.
Ora che però Marsvolto non c'è più avevo abbandonato l'idea.

Perchè in fondo martoriarsi da sola ad concerto che dovevo vedere con lui?
Per qualche tempo questa domanda non trovava risposta, ma si presentava ciclicamente nella mia povera mente imbottita di nuove nozioni linguistiche e di analisi sociologiche sull'autunno caldo tedesco.

E' che ho come la sensazione che a questo concerto mi innamorerò.
Succederà qualcosa di speciale.
Continua a girarmi in testa una curiosità, un sogno che ho fatto tempo fa e il sottofondo di questo musical mentale sono proprio i Marsvolti.

Spesso i musical mentali mi hanno ingannato, ma continuo a  coltivarli anche perchè amo il gusto della sorpresa...mi piace poi vedere quanto diversamente va.
Si...succederà qualcosa. Qualcosa di bello.
Così ho deciso di andare, e visto che a molti dei miei di qui conoscenti non piacciono o sono impegnati, ci vado per conto mio.


Quello che mi aspetto di vedere è fondamentalmente qualcosa di simile:






Ora...non dovesse succedere PROPRIO niente di niente..questa è la vacanza che mi faccio. E poi non sono mai stata a Praga.

Saluti
p.s.
se nei link faccio dell'autocitazionismo è perchè sto cercando di mantenere il delirio da rockstar vivo fino al 26 luglio. E tutti sanno che lo rockstar sono autoreferenziali.
venerdì, 04 luglio 2008

L'ILLUSIONE

Così un bel giorno ero al computer e mi ritrovavo giusto a pensare come aggiornare il blog riassumendo le vicende salienti dell'ultimo periodo. Poi scopro che qualcuno c'ha pensato per me, donandomi questo video che aiuta a fare il punto della situazione. Di quella sentimentale in primo luogo, del resto anche, se si presta attenzione ai messaggi subliminari.
Grazie Martiz.
mercoledì, 18 giugno 2008

COSE CHE NON POSSO PIU' ASCOLTARE

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lunedì, 16 giugno 2008

EM

Ecco insomma questa è la pubblicità di MediaMarkt, il MediaWorld teutonico, che il nostro solerte ambasciatore (Antonio PURI PURINI) ha fatto ritirare dalla tv tedesca.
Giusto per la cronaca la fanno ancora...hanno solo tolto la parte in cui il simpaticone dice che gli italiani comprano gli arbitri.
Perchè questo inutile post? non so..giusto così per dire che ci sono gli Europei, e che Italia-Olanda me la son dovuta vedere in un covo di crucchi sbraitanti in favore degli arancioni. Che probabilmente si son convinti che
Sneijder sia tedesco.
lunedì, 02 giugno 2008

MARK OWEN ICH LIEBE DICH

BeguI1197738349tokio hotel
La scelta di scrivere questo post potrebbe dar da pensare ai più che in questo periodo non ho proprio un cazzo da fare. Prima che qualcuno lo scriva nei commenti lo dico con tranquillità..si non ho un cazzo da fare. Mi fanno male i denti, non ho voglia di uscire, fa caldo e passo il mio tempo al computer.
Dopo questa giustificazione non richiesta, voglio quindi introdurvi nell'argomento che maggiormente mi ha scosso in questo periodo di momentanea infermità. Il TWINCEST.
Se non sapete cos'è, significa che siete persone normali e non avete motivo alcuno di allarmarvi.
Twincest (da quanto ho appreso) è un gioco di parole  che sta a significare "incesto tra gemelli" . La massima applicazione di questo vocabolo risulta però essero correlata ad nuovo e gettonatissimo fenomeno musicale giovanile, ovvero la famosa band tedesca di sbarbi anche nota come TOKIO HOTEL.
Gigioneggiando nella rete sono venuta a conoscenza di come esista tutta una schiera di fan di questo giovane gruppo che auspica, o quantomeno immagina romanticamente, un rapporto incestuoso tra il leader della band (quello truccato più di Moira Orfei nella foto) e il suo fratellino gemello (quella specie di nano rasta che gli sta accanto).
Questo numeroso movimento di preadolescenti si autodefinisce Twincester.
Ieri confesso di essermi persa nella giungla di blog, forum, video e community che trattano l'argomento. Ho letto innumerevoli produzioni letterarie (Fan Fiction), dove queste ragazzine di 12 o 13 anni raccontano avventure immaginarie dei due gemellini che si scoprono innamorati, discutono con angoscia del problema incesto e poi finisco con il fare sesso. Io pensavo ad una cosa innocente, ma no, i due gemellini vengono descritti in acrobazie davvero hard. Cose che non pensavi di poter trovare nelle fantasie di una preadolescente.
Tutto questo per dire cosa?
Che sono vecchia per ste cose le so. Che sono di un'altra generazione lo so. Posso non capire perchè le ragazzine trovino affascinanti 18enni che si vestono da donne. Ma quello rimane sempre un gusto mio.
Quello che non comprendo e che mi allarma davvero, è il fatto che queste giovani scrittrici si autoescludano in partenza.
Mi spiego.
Quando avevo 13 anni anche io scrivevo di immaginarie avventure romantiche con i miei idoli. Al tempo andavano i Take That e io scrivevo dei Take That.
Lo trovavo un bell'esercizio, un modo come un altro per passare il tempo a fantasticare con la mia migliore amica, visto che comunque le scuole medie non ci avevano incoronate reginette di bellezza o popolarità, e rifugiarsi nell'immaginazione era un modo come un altro per dare sfogo alle emozioni della pubertà.
Io e lei però nelle storie c'eravamo sempre. Anzi, eravamo le protagoniste indiscusse che facevano il bello e il cattivo tempo tra i nostri  cantanti ed idoli sportivi preferiti.
Nella maggior parte di questi racconti Twincester però le giovani scrittrici non ci sono mai. Si limitano a riversare tutti i desideri di romanticismo, amore e sentimento nel rapporto incompreso di questi due gemellini.
Non è il fatto che le storie siano a sfondo omosessuale a preoccuparmi. Si sa, incuriosisce nelle sue dinamiche e pratiche non solo le giovanissime.
Mi preoccupa che loro definiscano queste storie apprezzabili perchè tenere. Mi preoccupa che sti due ragazzi vengano concepiti come orsacchiotti a cui attribuire sentimenti di cui chi immagina la storia non può far parte.
Senza entrare nel merito di quanto i pubblicitari della band possano o meno giocare su queste tematiche ricavandone profitti mostruosi e su quanto questo possa essere moralmente opinabile, mi ritrovo comunque sconcertata.
Prima di partire per Berlino mia zia ad una cena mi dice:
-Oh ma poi sai puoi sempre tornare ad insegnare tedesco alle medie..pare che stia tornando la mania del tedesco.

Già....
Tokio Hotel für immer.
lunedì, 26 maggio 2008

CESPUGLIO...dannazione .....

Omar Rodrigez Lopez
Pensavo che questo momento sarebbe arrivato verso i 30 anni...quando si sa, uno crede sia il tempo per un sacco di cose. Invece no, è arrivato oggi.

In questa sede penso di aver sempre parlato pochissimo di musica, una volta ho detto che quando devo caricarmi ascolto reggae, in un altro post mi pare di aver spiegato che ho una compilation che ascolto quando vado in depressione amorosa e se non sbaglio ai primordi di questo blog ho postato un video di un gruppo hip-hop serbo. Inoltre, alcuni si sono accorti che l'immagine del mio template è una foto dei Nico, compianta cantante tedesca tanto amata da Andy Warhol e Lou Reed. Giusto, una volta ho raccontato del concerto dei Sonic Youth.

Una cosa che non ho mai detto è che a me il jazz fa tendenzialmente cagare. Ora, non voglio che nessuno se la prenda a male, ma davvero ho sempre avuto una notevole idiosincrasia per le cose intellettualodi e jazzose...le ho sempre trovate ipocrite, a meno che uno non ne sappia un sacco di musica e riesca a carpire le cose probabilmente incredibili che certi artisti fanno. Io e mio fratello quelli che comprendono questi meccanismi li chiamiamo i FISSO INTENDITORI e per capirci sono quei figuri magri con gli occhialetti e i capelli lunghi che ai concerti stanno sempre dietro, applaudono quando non te lo aspetti perchè solo loro hanno capito, fumano come dei bastardi e hanno la birra sempre a metà.
 Io per esempio non ne sono capace, perchè alla musica mi sono sempre rapportata istintivamente, un pò per scelta e un pò per incapacità di base di suonare qualsivoglia strumento. Ho suonato il basso per qualche anno quando volevo essere un'adolescente alternativa, ma poi il mio ex ragazzo me lo ha rubato e ho smesso anche con quello. Godo al pensiero che lui sia convinto di saperlo suonare, ma che in realtà non ne sia minimante capace. Non come dico io.
Ne ascolto tanta quello si. Nuova, rumorosa, melanconica, incazzata, romantica, divertente, trash, vecchissima, vecchia....
Spesso mi sono sentita dire che sono vecchia dentro perchè per lunghi periodi non ascolto nulla che sia uscito dopo l'89. Ma non credo di averlo mai fatto per spocchia. Semplicemente faccio così..la musica è qualcosa che ognuno sente o crede di sentire dentro di se.
Per questo stimo i musicisti che mi piacciono. Perchè ho sempre la sensazione che abbiano quel qualcosa in più che io non riuscirei mai a tirare fuori, ma che posso capire quando loro parlano attraverso i loro strumenti.
Negli ultimi giorni ho comperato un sacco di CD. Non lo facevo da un bel pò considerato quello che costano, e come molti avevo ripiegato sulle magie del download. Ora che ho trovato un posto dove costano davvero poco invece sto riscoprendo le gioie di scartare un CD vero e saltare dal letto allo stereo per cambiare il disco.
Anche oggi ho comperato due nuovi cd...e sono tornata a casa di corsa per ascoltarli.
Metto su il primo tutta contenta e toh..è un CD che mi puzza di jazz.
E mi piace pure tanto. Ma tanto proprio. Ok...a tratti è bel pò funky...a tratti invece è semplicemente psichedelico...però indiscutibilmente a tratti è pure jazz.
Mi son morsa la lingua. E finalmente ho fatto anche questo passo. Lo sento segnare una nuova maturità. La Sara ha un cd che puzza di jazz. Tutto strumentale.
E ve lo consiglio anche perchè io lui lo amo proprio e anche se ogni tanto vuole fare lo splendido e ci butta in mezzo qualche jazzata lo amo lo stesso perchè, detto tra noi, spacca proprio il culo e si sente che ste cose le fa con il cuore.
Lui è Omar Rodrigez Lopez (anche chitarrista dei Mars Volta ed ex At the Drive in), e il suo CD si chiama The Apocalypse inside an Orange.
E lo ascolto bevendo birre.
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categoria: sostiene pereira, estetica presidenziale


domenica, 25 maggio 2008

Noite e Luar


Vorrei poter sentire la sua voce nella lingua in cui pensa. Non in quella che ha imparato per tirare avanti.
Vorrei che le lingue non esistessero affatto.
Vorrei non dare la colpa alle lingue.
Perchè non è loro.

postato da LaPresidentessa alle ore 02:33 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: chi mi ama mi segua


domenica, 18 maggio 2008

Mit Geduld geht alles besser



Quando al liceo dovevo studiare la matematica e perdevo interi giorni della mia vita a tentare di raccapezzarmi, mio padre (genio della scienza) tentava sempre di rassicurarmi con una frase che a sua volta gli era stata passata da mio nonno (genio superiore della scienza nonchè poliglotta):

Geduld gewinnt alles.
la pazienza vince su tutto.

Il mio genitore sosteneva che questo motto stava sul frontespizio di un libro di algebra dell'800, unico libro, a suo dire, che gli avesse mai fatto entrare in testa i numeri per quello che sono.
Non mi stupisco minimamente che il libro in questione fosse stato scritto ed elaborato da un tedesco, ma mi stupisco invece di come mio padre ricordi questa frase fondamentale dai tempi delle scuole medie. E la ricordi in tedesco.
Naturalmente nemmeno io sono più riuscita a dimenticarla, ma se non ha sortito nessun effetto sulla mia carriera scientifica devo dire che ora sta tornando immensamente utile.

Nella vita, devo essere onesta, non ho mai capito fino ad ora se sono stata troppo paziente o troppo poco. E' la continua lotta interiore tra impulsività e razionalità che non mi consente di capire questo particolare non da poco, ma con il concetto di pazienza temo di aver sempre avuto difficoltà.
Con me stessa non ne ho mai. Non mi do mai tempo, pretendo di riuscire nelle cose istantaneamente e che queste vadano pure bene anche se non ci ho lavorato sopra.
La maggior parte delle volte funziona e mi dico che avere poca pazienza significa maggiore stimolo, ma le volte che mi trovo nel fallimento ecco che esplode il fastidioso senso di colpa e la condanna totale delle mie scarse capacità.
Magari bastava avere pazienza.

Con le persone tendo ad averne genericamente molta. Proprio perchè sono già abbastanza dura con me stessa tendo a non esserlo con gli altri e a non esigere da loro così tanto.
Ci ragionavo oggi pattinando per il parco. Mi siedo meditabonda su una panchina e si avvicina un tipo chiaramente bizzarro con un profondo desiderio di chiacchere.
Ebbene chiaccheriamo per una buona mezzora, lui beve un caffettino da un termos, si fuma un sigaretta e continua la sua passeggiata ringraziandomi del tempo dedicatogli.
Questo genere di cose mi capitano con assoluta regolarità. Tutti i pazzi, i tipi bizzarri, gli anziani soli, gli infermi e i disturbati di ogni sesso, orientamento sessuale ed etnia appena mi vedono impazziscono di gioia e devono per forza fermarsi a chiaccherare con me. Io con pazienza, ma non senza diffidenza, ci parlo, trovo un argomento comune e dopo un pochetto ognuno va per la sua strada. Pensavo che mi capitasse solo in Italia, ma sembra che invece la barriera linguistica non costituisca un problema, anzi.

Tengo a sottolineare che per pazienza non intendo pietà e sopportazione.
 Semplicemente adattamento allo scorrere delle attività umane nel tempo. Una sorta di non-fretta.

Ed è proprio qui che volevo arrivare.
Il mio vero cruccio della pazienza sta nelle relazioni amorose.
Lì il conflitto esplode in tutta la sua irrisolvibilità. Mi sforzo di capire chi ho di fronte, di rispettare i suoi tempi e le sue convinzioni, di convincermi che nell'aspettare per giorni una telefonata o un'uscita non c'è nulla di male, anzi. Poi però c'è quella parte di me che dice no, il sentimento, soprattutto se appena sbocciato è l'unica cosa che non conosce pazienza..ed proprio in quel lato del mio inconscio che si alimentano le insicurezze, la paura delle prese in giro, di non essere abbastanza, di essere sempre l'elemento passivo della situazione.
Come se pazienza significasse debolezza e permessivismo.

Per oggi voglio credere a mio padre, a mio nonno, al libro di algebra dell'800 e ai pazzi che quotidianamente mi fanno compagnia. E mentre aspetto una chiamata che probabilmente non arriverà, invece di pensare che l'uomo in questione stia facendo orge con ballerine brasiliane o stia romanticamente corteggiando almeno altre 4 donne tedesche oltre a me, mi ripeto sottovoce come un mantra

Geduld gewinnt alles Geduld gewinnt alles Geduld gewinnt alles Geduld gewinnt alles....

postato da LaPresidentessa alle ore 18:20 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: chi mi ama mi segua, anche i leader maximi piangono


mercoledì, 07 maggio 2008

TUTTO TROPPO VELOCE...

postato da LaPresidentessa alle ore 17:22 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: chi mi ama mi segua, ostberlinwestberlin


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una a cui alle medie facevano suonare il flauto in playback.


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